Ottava maratona dopo la diagnosi di Sclerosi Multipla. Lei è Maria Luisa Garatti conosciuta come Merilu. Islanda – Reykjavik 42 km domani 18 agosto.
Nel suo vocabolario le parole ricorrenti sono “Posso farlo, Voglio farlo, Sorrido, me la godo tutta!” Torneremo a parlare di lei intanto …un mega in bocca al lupo ….specialmente donna ? Siamo ben oltre!!!!

Questa la storia con cui abbiamo avuto modo di conoscerla 👊🏻

Anni 49, corre dal 2013, dal 2007 giorno del suo compleanno le hanno diagnosticato la sclerosi multipla (SM malattia che colpisce il sistema nervoso centrale).

Maria Luisa è una appassionata del Milan…
“Pensavo la mia vita fosse finita, non accettavo l’idea della malattia. Perché proprio a me mi chiedevo in continuazione. Un giorno Leonardo Panighetti (preparatore atletico di una squadra di calcio) mi disse …Perché non provi a fare una camminata.”
“12 anni fa era molto diverso da ora” continua Maria Luisa. “Mi hanno sempre detto che non avrei potuto fare sport, avevo paura a muovermi…avevo paura di inciampare”

Maria Luisa ha avuto due brutte cadute…aveva perso la sensibilità agli arti. Spronata dal coach Panighetti, ha iniziato a camminare e poi a correre.
“Mi sono innamorata della corsa perché metaforicamente mi dava l ‘idea di uscire da sola da un tunnel, dal mio tunnel. Ho fatto una prima gara non competitiva di 5 km ma con il pettorale, poi mi sono buttate sulle competitive perché c’era la medaglia (oggi sono affezionata alle medaglie ne ho una parete piena e me le coccolo tutte perché sono le mie vittorie e i ricordi delle mie fatiche e sopratutto della mia voglia di buttare il cuore oltre l’ostacolo chiamato sclerosi multipla) una da 10 km con mio fratello, e poi ho voluto aumentare ed alzare l’asticella tanto da fare una mezza maratona e da li è nata l’idea di una maratona. A Marzo del 2016 è stato realizzato il mio sogno ed ho partecipato alla maratona di Brescia 42 km e 195 sempre con mio fratello e due amiche, preparata in tre mesi circa anche in maniera inconsapevole”

“Mi sono detta che volevo fare la maratona, mi sono detta che se vuoi fare una cosa la puoi fare, mi sono detta che dovevo trovare la forza dentro di me, è quella che ti aiuta a vincere la malattia. Il messaggio dovevo lasciarlo a tutti, in quella competizione, il messaggio è durato 4 ore e 36 minuti, tempo con cui ho terminato la maratona!”

“Quando ho visto l’arrivo ho provato una gioia infinita, toccato il cielo con un dito. Il Dott. Rosa medico bresciano, allenatore di successo dell’atletica mondiale organizzatore della maratona di Brescia e molte altre in tutto il mondo, mi disse di organizzare tra Brescia e Provincia una rete di persone/atleti con le stesse mie caratteristiche per partecipare alla Maratona di NY. E da quella esperienza i miei compagni di viaggio sono diventati i miei più cari amici anche se dislocati in varie città (Como, Torino, Brescia) Io, Marina, Luana, Corinna, Andrea, Francesco e Ivana abbiamo costituito Se Vuoi Puoi ASD che ha come obiettivi quello di raccogliere soldi attraverso le corse e donarli ad altri enti/associazioni per favorire la Ricerca, favorire l’accesso alle cure, per aiutare chi non trova la luce in fondo al tunnel della malattia”.
Posso Barcollare ma sicuramente non mollerò mai fino a quando avrò la forza di farlo.

Che messaggio vorresti dare Maria Luisa alle nuove generazioni?
“Posso solo dire che se una persona come me è riuscita a fare 7 maratone dal Marzo 2016 al dicembre 2017 (maratone tutte importanti e con emozioni che rimarranno tatuate sul cuore e precisamente Brescia, NY nel novembre 2016, Reggio Emilia nel dicembre 2016, di nuovo Brescia nel marzo 2017, Milano aprile 2017, Valencia Novembre 2017 e Reggio Emilia dicembre 2017) e se ha trovato nello sport benefici in tutti i campi della mia vita come non incoraggiare qualsiasi persona dal più piccolo al più grande dal malato al sano a praticarlo qualche esso sia. Ecco penso che sia la cura per ogni male e sopratutto per trovare con esso dei benefici pazzeschi”.
Obiettivi Futuri?
18 agosto maratona di Reykjavik.
Senza la Sclerosi multipla sicuramente non avrei mai fatto tutto questo e sopratutto dove sarei potuta arrivare e perché no a ritrovare una nuova Maria Luisa in quanto ora per me la patologia è stata una forma di rinascita, una nuova opportuna da cogliere al volo!

Grazie Maria Luisa per la tua disponibilità e per ciò che mi hai trasmesso 👊🏻

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